Lo stress è diventato un problema comune e molto diffuso, ormai pochi possono dire di non essere stressati. Com’è vero che tutti, o quasi, siamo sotto stress è anche vero che alcuni sopportano lo stress molto meglio di altri. Una di queste persone è l’ispettore Akane Tsunemori di Psycho-Pass. Come fa?
Akane di Psycho-Pass sembra quasi immune allo stress ma in molte scene ci rendiamo conto che non è così. Molte volte viene toccata da sentimenti negativi e stressanti ma, dimostrando grande resilienza, riesce a gestirli incredibilmente bene. Akane è in grado di ristabilire la sua salute mentale e il suo equilibrio in qualsiasi momento, per quanto brutto sia.
Questa dote è assolutamente essenziale nella sua società dove le condizioni psicologiche sono costantemente monitorate, misurate e trasformate in numeri. E quando un semplice numero può fare la differenza tra l’essere considerato sano o un criminale latente e quindi beccarsi un proiettile paralizzante piuttosto che letale, diventa necessario saper tenere sotto controllo quel numero.
Anche se nella nostra società mostrarsi rilassati non è così vitale, è importante saper gestire lo stress alla quale siamo sottoposti tutti i giorni e imparare a combatterlo. Questo ti permette di riuscire a costruirti una vita piacevole e non solo all’apparenza.
Come si fa tutto questo? Oggi ti parlo delle particolarità di Akane. Quelle che le permettono di mantenere il suo Psycho-Pass su una tonalità chiara e non essere rilevata come criminale latente. Questi stessi punti possono essere utili anche a te per imparare a gestire lo stress.
L’approccio
Ognuno reagisce in modo diverso davanti allo stesso evento e mentre alcuni ne rimangono traumatizzati, altri non si lasciano intaccare. Infatti non sono gli eventi in sé che influenzano il grado di stress delle persone ma la loro risposta ad essi.

Lo stesso evento può quindi avere effetti molto diversi su di te a seconda del modo in cui decidi di approcciarti ad esso e di affrontarlo.
Partiamo proprio dall’approccio allo stress stesso. Se pensi allo stress come qualcosa di assolutamente devastante, avrà su di te degli effetti molto più forti e negativi. Inizia quindi a vedere lo stress come uno stimolo, un segnale che il tuo corpo e la tua mente ti stanno mandando per dirti che qualcosa non va e per spingerti a superare quella situazione.
D’altra parte, Psycho-Pass ci mostra già nelle prime puntate le condizioni delle persone affette da “carenza di eustress”, la totale mancanza di stress. Queste persone, in seguito alle cure assidue per eliminare lo stress, ad un certo punto smettono di rispondere a qualsiasi stimolo e cadono in un “sereno” stato comatoso. Questo fino a quando il loro sistema nervoso le loro funzioni vitali semplicemente si spengono.
Questo perché una certa dose di stress ci serve, ci fa bene, ci tiene stimolati. Tutti abbiamo bisogno di un pochino di stress. Infatti, già nel secolo scorso il medico Hans Selye aveva parlato dello “stress buono”. Lo ha rinominato “eustress” e definito “il sale della vita”, affermando anche che l’eliminazione dello stress sarebbe equivalente alla morte.
Lo stress, così, cambia il suo effetto proprio a seconda di come viene percepito. Rispondendo positivamente allo stress, con un senso di entusiasmo invece che di ansia, si può vivere l’esperienza normalmente stressante in modo soddisfacente, portando un effettivo beneficio nella tua vita.
La possibilità di affrontare un’esperienza stressante in modo positivo dipende dal tipo di stimolo che si sta vivendo, dal luogo, dal tempismo, dalla combinazione di uno o più fattori stressanti e dai propri sentimenti ed emozioni. Quindi non sto dicendo che puoi vivere in maniera positiva un incidente aereo con conseguente caduta libera nell’oceano, però lo puoi fare con molte delle situazioni di routine che normalmente percepisci come stressanti.
Dunque, quando sei in difficoltà, invece di intorbidire il tuo Psycho-Pass continuando a focalizzarti sul sentimento di stress che cresce, impara ad accettare lo stress e vedere l’opportunità che ti sta offrendo. Ossia quella di procurarti un senso di soddisfazione e appagamento per essere riuscito a superare quell’ostacolo, a combattere lo stress e arricchire la tua vita.
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Fedeltà ai propri valori
Akane ha le sue regole morali e non le infrange. Fa ciò che fa per un preciso motivo, in cui crede profondamente e, per lo stesso motivo, evita di fare altre cose. Insomma, si lascia guidare dai propri valori a cui resta sempre fedele, mantiene la propria integrità.
Un esempio lo vediamo già nella prima puntata di Psycho-Pass dove, nonostante la severa sentenza del Sybil System, sceglie di salvare la vita ad una ragazza perché fermamente convinta della propria responsabilità di proteggerla in quanto vittima.
Il modo di ragionare di Akane, in un qualche modo sempre positivo e speranzoso verso il futuro, le permette di mantenere uno stato mentale salutare a dispetto del suo pesante lavoro nella Pubblica Sicurezza.
Se ce la fa lei, ce la possiamo fare anche noi! Basta modificare un pochino il nostro modo di ragionare. Permetti a te stesso di vedere il lato positivo del mondo e non focalizzarti solo sugli aspetti negativi. Akane stessa fa notare questo a Kogami, l’esecutore con cui collabora. Ecco il loro breve scambio di idee:
Kogami: possibile che questa gente non sia preoccupata all’idea di essere chiusa in un posto così piccolo in balia di tutti questi sconosciuti?
Akane: non puoi partecipare ad un social network se hai paura dell’anonimato
Kogami: questo non è virtuale. Se ti colpiscono, sanguini. È sufficiente un coltello per togliere la vita ad un uomo eppure queste persone non hanno idea di chi gli stia affianco. Devono essere tutti pazzi.
Akane: lo sa, è proprio perché ragiona così che il suo Psycho-Pass è tanto torbido
Purtroppo, più ti ripeterai che la società fa schifo e più sarai sempre più perspicace nel notarne i lati negativi, i difetti, le imperfezioni e le colpe. E, ai tuoi occhi, la società continuerà inesorabilmente a peggiorare. Questo è un bias cognitivo ben studiato.
Akane è consapevole dei problemi e dei malfunzionamenti della sua società ma invece che focalizzarsi su questo, si concentra sul comprenderla e sulle azioni che può concretamente fare per migliorarla.
Ecco, quindi, il suo segreto: smetti di lamentarti di ciò che vedi e che ti accade e fai del tuo meglio per migliorare la tua vita e quella degli altri mantenendo sempre il tuo comportamento in linea con i tuoi valori. In questo modo, riuscirai a vivere in pace con te stesso e trovare un conforto e un sostegno dove prima vedevi solo ostacoli e difficoltà.
Una volta che sarai riuscito a fare tuoi questi primi due passi, potrai arrivare alla terza e ultima caratteristica. Questa ti permetterà di combattere lo stress al meglio.
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Padronanza di sé
L’essere padroni di sé stessi nasce da una profonda conoscenza di sé e di prendersi la responsabilità della propria vita, attivamente.

Questo lo puoi fare in tanti modi anche a seconda della tua personalità. A questo proposito ti consiglio di visitare la sezione intelligenza emotiva di Guida Strategica e iniziare dal punto più adatto a te. L’articolo che ti attira di più è probabilmente quello che va a toccare le corde giuste dentro di te e quindi quello di cui, probabilmente, hai più bisogno!
Un’altra cosa molto utile a questo scopo e che ti aiuterà davvero a combattere lo stress è smettere di rimuginare, cercare di limitare l’overthinking.
Questo è il problema maggiore di Kogami. Continua a pensare e ripensare alla sua ossessione e questo lo fa letteralmente uscire di testa. Anche se il suo rimuginare non è la causa scatenante del suo stress, è quella che lo mantiene alto.
Quando continui a pensare e ripensare sempre alle stesse cose, rimuginandoci sopra, alimenti la tua ansia e il tuo stress. Ferma la tua mente e blocca il flusso di pensieri. Se sei una persona che continua a rimuginare sulle cose, fermare i tuoi pensieri ti sembrerà un’impresa impossibile ma ti lascio un paio di metodi un po’ semplicistici ma che possono funzionare benissimo:
- carta e penna alla mano e scrivi tutto ciò che ti passa per la testa per potertene liberare;
- occupati attivamente. Fai qualcosa che ti richiede concentrazione, in questo modo non avrai abbastanza risorse mentali per continuare anche a rimuginare:
- impara a meditare. Questo è dei 3 il metodo più lento ma è quello che, nel tempo, ha più efficacia. Quindi, mentre temporeggi applicando gli altri due metodi sopra, buttati avanti e investi un po’ di tempo nell’imparare a meditare. Se vuoi provare, ti consiglio questa l’app Healthy Minds, che ho trovato e sto trovando utilissima.
Akane, infatti, ragiona ma non rimugina. Infatti, non puoi sempre scegliere a cosa pensare ma puoi scegliere a quali pensieri dare importanza. Questo ti permetterà di mantenere la tua mente sempre pulita ed efficiente evitando di intorbidire il tuo Psycho-Pass riversando risorse nell’alimentare il tuo stress e tenendole da parte per quello a cui veramente tieni.
Ricorda quindi che per combattere lo stress devi prima di tutto cambiare il tuo approccio ad esso, muoverti sempre in linea con i tuoi valori e, infine, acquisire una buona padronanza di te.