Inside e il Christmas Blues: il lato oscuro del Natale

Il Natale è un momento di gioia, luci scintillanti e calore familiare, ma non per tutti è così. Hai mai sentito parlare del Christmas Blues? Quella sensazione di tristezza, malinconia e solitudine che molti provano durante le feste. La sensazione di essere soli al mondo, diversi da tutti, quella vaga sensazione di oppressione e di non poter comprendere a pieno ciò che ti circonda. La stessa sensazione che senti giocando ad Inside.

Inside è un videogioco con un’ambientazione molto tetra, dove tutto è avvolto nel mistero. E’ buio, solitario, porta all’introspezione e anche allo smarrimento. Tutte sensazioni che non dovrebbero avere nulla a che fare con le feste, giusto?

Bè, se ti senti strano perché pensi di essere l’unico che non riesce a cogliere l’atmosfera natalizia, non preoccuparti. Il Christmas Blues è un sentimento molto più diffuso di quello che pensi. Oggi ti parlerò di queste sensazioni, delle possibili cause e delle soluzioni che hai a tua disposizione, aiutandomi con Inside, nella speranza di poter portare un po’ di luce in questo periodo festivo non facile per tutti.

Il mondo di Inside e il Christmas Blues

Inside è un videogioco molto particolare, ambientato in un mondo distopico. All’interno di Inside è tutto molto vago: non sai perché sei lì, che cosa sta succedendo e qual è il tuo scopo. E’ tutto molto confuso,  triste, ovattato e oscuro.

Ciò che, invece, è chiaro è che ti senti solo, che sei diverso da tutti, che non riesci a comprendere il mondo che sta intorno a te.

Screenshot del videogioco Inside con protagonista che scappa da zombie
Inside – Playdead

Questo succede in Inside, osservando le “persone svuotate” intorno a te e coloro che ti danno la caccia. Succede osservando il degrado del mondo e portandoti dietro questa sensazione di non comprendere la situazione. Ma questo succede anche nel nostro mondo, quando ti guardi intorno e tutti stanno ridendo e festeggiando mentre tu non riesci ad afferrare il senso di tutta questa felicità. Non capisci da dove viene questa gioia, senti di non farne parte, ti senti estraneo, fuori posto.

Semplicemente, senti di vivere in un mondo, in una scena che non riesci a comprendere.

Può interessarti anche: Hellblade: una guida per affrontare le proprie paure

Il festoso mondo esterno del Natale e l’oscuro mondo interno di Inside

In Inside ci sono momenti in cui non sai cosa fare, ci sono momenti in cui non capisci nemmeno se chi ti sta intorno sta cercando di fermarti, di ostacolarti o, invece, di aiutarti. Parti all’inizio del gioco con la speranza di poter comprendere ma, andando avanti, la perdi sempre di più. Può succedere di andare avanti alla cieca, aspettando che succeda qualcosa o, a volte, fingendo di far parte di quel mondo, confondendosi con gli altri.

Questo succede all’interno del mondo di gioco di Inside e all’interno di chi vive il Christmas Blues.

Il mondo esterno e il mondo interno sono troppo diversi e non si conciliano.

In entrambi questi mondi, quello digitale di Inside e il nostro fisico, a volte si cerca di fare un tentativo disperato e si cerca semplicemente di adeguarsi. Questo tentativo, però, può funzionare solo in parte ed è giusto che sia così. Inside ce lo fa capire molto bene.

Screenshot del videogioco Inside con protagonista che si conforma alle persone svuotate
Inside – Playdead

C’è un momento, nel videogioco, in cui cadiamo in mezzo alle “persone svuotate” e dobbiamo fingere di essere come loro. Ci muoviamo meccanicamente e a ritmo, saltiamo quando dobbiamo saltare e ci giriamo quando ci dobbiamo girare mentre tutti gli altri ci osservano.

Adeguarsi alla massa, in quel momento, è la soluzione più semplice, l’unica che ti permette di uscire indenne da quel puzzle. E’ molto meno faticoso adattarsi, rendersi invisibili e diventare una “persona svuotata”. La vita, in questo modo, diventa molto più facile.

Ma è davvero la scelta giusta spegnere sé stessi per conformarsi alla società? 

Uscire da Inside e dal Christmas Blues

Il periodo natalizio può essere molto stressante. Tutti gioiscono, fanno regali, cucinano, decorano… è un periodo pieno di stimoli, di impegni, di commissioni da fare, in cui i normali ritmi di vita tendono ad essere spezzati. E’ un momento in cui si tende a fare bilanci, ripensare a ciò che si è fatto, a ciò che non si è riusciti a fare, alle proprie relazioni e molto altro e questo genera pressione e ansia.

In tutto questo, il freddo e la mancanza di luce danno la botta finale amplificando il senso di solitudine e la malinconia.

Ma come si può sfuggire da tutto questo? Sarebbe un po’ come voler uscire da Inside: o completi il percorso e arrivi a fine gioco oppure lo lasci.

Ma, a differenza di Inside, nel nostro mondo abbiamo solo la prima possibilità. Essendo che l’intero mondo festeggia il Natale, non puoi sfuggirgli come fuggiresti dalla festicciola di paese. Che ti piaccia o no, anche tu fai parte del mondo.

Il mondo, però, è soggettivo. La realtà è soggettiva. Ognuno di noi ha un personale modo di vedere le cose. Ognuno ha una visione della realtà diversa rispetto agli altri. Ognuno vive la propria personale realtà.

Quello che è in tuo potere fare è lavorare sulla tua visione, sulla tua prospettiva. Puoi decidere su che cosa focalizzarti e che cosa ignorare. Puoi decidere a che cosa dare potere, cosa fare e cosa non fare andando a modificare, in questo modo, la tua realtà.

Prendi distanza dalle tue attuali emozioni negative, osservandole. Sono realmente negative o sono negative perché stridono e contrastano con le emozioni che credi di vedere al di fuori di te? Sei triste di per sé o sei triste perché vedi tutti sovraeccitati? 

Prendi l’occasione di riflettere e capire il vero motivo per cui tu non sei felice. Scegli come vivere questo periodo senza lasciarti influenzare dalla pressione sociale, da ciò che dovresti o non dovresti fare ma fai ciò che realmente desideri. 

Non sei costretto a conformarti come fai in Inside. Festeggia se desideri farlo ma non sentirti obbligato. Impara a prenderti il tuo tempo e a tenere il tuo ritmo, declinando gentilmente tutto ciò che non è essenziale e a cui non ti va di prendere parte.

Può interessarti anche: Erased: come trovare il coraggio di cambiare il tuo futuro

Capire il significato del Natale e di Inside 

Il fatto è che siamo abituati a voler dare un senso a tutto, a cercare il significato in ogni cosa, a voler capire il perché di ciò che ci accade intorno. Lo facciamo in Inside e lo facciamo con il Natale. Il fatto è che sia Inside e sia il Natale sono cose un po’ anomale in cui non tutti riescono a trovare un significato.

Screenshot del videogioco Inside con protagonista e altre persone che osservano da un vetro
Inside – Playdead

Il Natale diventa un periodo dell’anno in cui bisogna essere felici a tutti i costi ma questa felicità da dove dovrebbe venire? Dal 25 dicembre? E’ un giorno davvero così speciale da portare felicità in sé? E’ davvero così diverso da un 4 febbraio?

No, il Natale è un fattore esogeno, che proviene dall’esterno, e questo non può di per sé autoindurre la felicità. Per il tuo inconscio il Natale non esiste, non ha un senso. Per questo motivo non sei obbligato a sentirti felice solo per il periodo dell’anno e quindi non ti devi sentire in colpa o inadeguato se questo non accade.

Inside, come anche il periodo natalizio, è molto particolare. Il percorso non è finalizzato a raggiungere uno scopo o una precisa meta ma a sperimentare delle sensazioni. Va vissuto non come una storia classica, un racconto logico e lineare, ma come un’esperienza. Non cercare per forza di dargli un senso se non riesci a vederlo. Non è un gioco per tutti, può piacere oppure no, proprio come il Natale.

E sentiti libero di parlare delle tue perplessità con qualcuno, sarai sorpreso da quante persone stanno provando la stessa cosa. Insomma, se parli con chi hai intorno, ti renderai conto che non sei affatto solo. C’è un’altissima probabilità che l’altra persona stia provando ciò che provi tu (sia per il Natale che per Inside).

Reindirizza i tuoi sentimenti per rileggere la tua realtà, prendine dolcemente il controllo con azioni pratiche, un po’ come faresti con il caschetto che guida le “persone svuotate” in Inside. Smetti di concentrarti sugli altri e prenditi cura di te, fai qualcosa per te stesso e, soprattutto, prendi contatto con le tue emozioni.Io spero che questi consigli possano esserti d’aiuto e portare un po’ di luce in un momento che per te può essere buio. In ogni caso ricorda che se proprio non riesci a fartelo piacere, Inside è un gioco breve e il 6 gennaio non è poi così lontano!

Lascia un commento